riflessi rosso rubino

   
 
Utente: RossoFrancesca
Nome: Francesca Rosso
La parte piu rossa di F. Io vivo, io muoio, mi brucio e m'annego, ho caldo estremo mentre soffro il freddo. La vita m'è troppo tenera e troppo dura, ho grandi affanni confusi con la gioia. Nello stesso tempo io rido e lacrimo. - Louise Labè

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odio i lunghi preamboli, anche perchè qualcuno di voi che mi conosce dal vivo già conosce la mia storia.
In pratica negli ultimi anni tutti i componenti della mia famiglia sono venuti a mancare.
Le uniche persone rimaste del mio nucleo di origine sono una zia (sorella di mia madre) e suo marito, con relativo figlio e compagna.
Essendo l'unico riferimento in essere qualche anno fa ho deciso di trasferimi a Melzo, dove loro abitavano da sempre. Sia per motivi affettivi che per motivi logistici.
L'anno scorso loro si sono trasferiti in un paesotto limitrofo.

Vale quest'anno ha cominciato la scuola, con alcune difficoltà, non tanto a livello didattico, ma quanto a livello emotivo.
Dopo un primo colloquio con l'insegnante all'inizio di ottobre, è risultato evidente questo periodo difficoltoso per lui, esternato in molte maniere.
Di fatto, la serie di cambiamenti che ha affrontato (tra cui la chiusura definitiva dell'unica relazione che ho intrattenuto in questi anni con l'unica persona che lui ha considerato una sorta di figura paterna) nonchè il cambio di ritmi ed altre  piccole cose hanno evidenziato una sua forte mancanza di autostima.
Capita spesso infatti che corregga pesantemente al ribasso i voti dati dalle insegnanti, inoltre spesso nei discorsi viene fuori che lui si senta "sbagliato" o "cattivo".

In questo quadro, già in precedenza, avevo provato a parlare con i miei zii, che si occupavano di Valentino fintanto che facevo il tempo pieno, tutte le sere, e dall'inizio della scuola due sere a settimana.
Infatti spesso nei discorsi che mi faceva mia zia riguardo a Valentino veniva fuori l'inadeguatezza attribuita da lei al bambino.
Vale è disordinato, Vale è maldestro, Vale è disubbidiente, Vale non ascolta, Vale non è capace di far questo, di far quello, Vale non è pronto per andare a scuola, Vale si sporca. ecc ecc.
Ho provato piu e piu volte a dire a mia zia che quello che pensava doveva sicuramente dirlo a me, ma non farsi sentire da lui.
ma non ho ottenuto risultati.
di fatto, settimana scorsa, sono andata a prendere il bimbo, portando con me un libro, preso in biblioteca proprio su un bimbo così. che è cambiato solo quando ha trovato un gatto grigio che gli ha fatto notare che, anche se su alcune cose non era perfetto, su molte altre invece "andava alla grande".. ed è bastato questo piccolo incoraggiamento per migliorare in tutto. Ho fatto leggere il libro a mia zia, con Vale. Ma ahime di quel libro ha interpretato solo che prima o poi i bambini crescono, senza "leggere" le motivazioni di questa crescita.

Subito dopo mi ha fatto leggere lei il verbale della riunione di interclasse. incui si evidenziavano le difficoltà dei bimbi della classe di Vale.
ad ogni singola riga, Valentino era la motivazione di quel verbale. Perfino quando si parlava di due bimbi che avevano serie difficoltà nell'apprendimento.
A nulla è valso il dialogo fattogli la sera prima in cui le dicevo che la maestra mi aveva riferito che Valentino aveva fatto grossi passi in avanti.
A nulla è valso che le facessi leggere un voto (10 e lode) ad un dettato il cui commento dell'insegnante era "sei stato proprio un mito!"

Allora ho ribadito che non è di questo genere di comportamenti che ha bisogno Valentino.
La sua risposta è stata "se non ti va bene quello che faccio trovati qualcun'altro che te lo tenga". per ben due volte. e tutto alla presenza di Vale, che ne frattempo piangeva.

Da allora ovviamente non si sono fatti piu sentire. tranne due messaggi veramente crudeli e distaccati. e ovviamente vado io a prendere Vale.

Quello che mi amareggia di più, anzi mi fa star  proprio male è che chi paga è Valentino.
perchè non ho parole per spiegare l'accaduto. e anche se le trovassi, alla fine, lui è comunque quello che ha perso qualcosa.
L'unica famiglia che ha. che per quanto sbagliata è una parte grossissima della sua vita. e della sua sfera emotiva

ecco. a questo io non riesco a rassegnarmi.
Io ci ho rimesso solo qualche ora di piu di lavoro ed una sera libera ogni tanto.
ma lui ci ha perso molto molto di più.
e in tutto questo mi sfugge proprio dove ho sbagliato. perchè non sono stata ne aggressiva ne accusativa in nessuno dei dialoghi avuto con mia zia.
son giorni che mi chiedo dove è l'amore in tutto questo.
rivedo i momenti in cui mi avevano chiesto di diventare i tutori legali di valentino, e in cui mi avevano chiesto di non cambiare casa. e ripenso che quei momenti sono avvenuti quando avevo una relazione stabile, che in qualche maniera forse li spaventava.

o quando all'inizio di settembre mi hanno chiesto un cospiquo aiuto economico per far fronte a una parte della ristrutturazione della loro casa.

ed ora che invece sono sola, mi hanno chiuso loro la porta in faccia. quasi senza motivo.

non per me. non pretendo sinceramente di essere vista per quella che sono da chi mi ha sempre considerato la pecora nera.
ma per un cucciolo d'uomo che realmente non ha nessuna colpa tranne quello di essere mio figlio. ancora una volta.
ecco. questo non mi da pace. il dolore di mio figlio.

Ho trovato il coraggio di scriverlo altrove, lo posto qui per ricordarmene.
RossoFrancesca | 14:48 | venerdì, 20 novembre 2009 | link | commenti



Non pensavo di trovarti li.
Questa serata me l'ero immaginata in mille maniere, ma non così.
Persone, chiacchiere, risate.
e invece in fondo c'eri tu.
Elettricità.

Dal  momento in cui ci siamo guardati al centro c'ero io.
e mi hai seguito ogni istante.
Parlando solo con me, seguendomi in terrazza, sedendoti più vicino, sfiorandomi.

"io sono come un ragazzino di quindici anni, indivuduo la persona che può farmi innamorare a pelle"..

si, ti sei comportato come un ragazzino. pronto ad affermare e a contraddirti.
eri un bambino, ma non te ne importava. non ti importava nemmeno degli altri. bene così.

certo, sei carino, mi piaci. anche di piu.  la chiamano alchimia mi pare. ma no, grazie. è stato bello così.

anche se devo ammettere che il ricordo  di questa sottile eccitazione rimarrà sempre legata a questa serata.


post messo qui per questioni di privacy
RossoFrancesca | 09:52 | mercoledì, 24 giugno 2009 | link | commenti
uomini


fantasmi tornano dal passato sottoforma di identità nascoste. giocare al bladerunner  dei sentimenti è grazie a dio storia.  impacchetto il tutto con il cellophane e metto nella cassapanca sotto i missoni scoloriti. in fin dei conti  spiace buttare via tutto. conservi. a futura memoria. queste madeleine verranno buone. prima o poi.

"amori vissuti pericolosamente e fughe in località improbabili, merda che piove dal cielo e l'inverno milanese come scudo di giasone" 

 

chi sa sa

 

wizardvswitch | 15:31 | mercoledì, 22 ottobre 2008 | link | commenti



oppure no. meglio seguire i consigli di gambero rosso o di gambero rozzo? chissà. per ora questa piazzetta virtuale sta declinando verso l'oblio. peccato.  mi ci ero affezionato.  rossoprova e' anonimo nel suo incedere, frequentato più o meno dagli stessi elementi da sbarco di prima. un nonsense virtuale.

per qualche secondo faccio rivivere i riflessi rossastri di questa pagina. sperando che rimanga a futura memoria la spavetosa quantità di cazzate che vi ho scritto. che tutti hanno scritto

 

e' morto il re. viva il re

 

 

addendum

 

devo cambiare macchina. voglio un suv. mi rimorde la coscienza. la questione morale è: inquinare di più ed avere più sicurezza o inquinare di meno e schiattare centrato da una smart? 

 

wizardvswitch | 15:14 | lunedì, 20 ottobre 2008 | link | commenti (2)



La paura che vediamo nell'altro di innamorarsi
è quella cosa che ci inventiamo
per non vedere il suo disamore di noi.

L'amore non conosce paura
RossoFrancesca | 14:25 | giovedì, 18 settembre 2008 | link | commenti (4)



Questo post lo devo proprio scrivere e scriverlo qui.
Dopo il mio trasferimento su rossoprova, soprattutto negli ultimi giorni mi stanno capitando cose allucinanti.
è che non ci sono piu abituata. qui era casa, era protetto era tranquillo.
allora.. oggi ho ricevuto 20 messaggi da un tipo. ovviamente ho risposto solo a due. i contenuti sempre i soliti..Come stai? come va? che lavoro fai?
e poi mi chiede perchè non rispondo piu.. mah

poi nel pomeriggio ho trovato un blog, dove c'era un post sull'amore. ho commentato. lui, il proprietario del blog mi ha mandato qualche pvt e poi via msn. abbiamo chiacchierato un pò..  niente di che..
ma ad un tratto, il peggio.. inaspettato:

simone scrive:se venissi dalle parti di milano a prendere il caffe' mi faresti compagnia? naturalmente offro io
simone scrive:
ti ho sorpreso?
simone scrive:francesca ci sei?
ruby (msn funziona di m) scrive:no.
ruby (msn funziona di m) scrive: si ci sono
ruby (msn funziona di m) scrive:
ma perchè devi venire a milano?
ruby (msn funziona di m) scrive: hai degli impegni di lavoro?
Simone scrive:
no ma è da un po' che voglio fare una giratina e dato che sei una persona che ci si parla bene non penso ci sia nulla di male a prendere un caffe'
ruby (msn funziona di m) scrive:
no. niente di male certamente.
ruby (msn funziona di m) scrive: ma mi faccio sempre un sacco di seghe
simone scrive:appunto, se vuoi stasera, per me sarebbe un piacere
ruby (msn funziona di m) scrive:
stasera un caffé?
ruby (msn funziona di m) scrive: aehm
simone scrive:
si', decidi te dove
ruby (msn funziona di m) scrive: no. mi sembra un pò prematuro
simone scrive:ok, come vuoi ma per me sbagli, io intendevo dire che un conto è scrivere , e un conto è parlare a voce, mi sembra molto meglio
simone scrive:sicura di non voler accettare l'invito?
ruby (msn funziona di m) scrive:si. sicura.
simone scrive:ok

ahem.. ok che ha visto le foto sul blog. Ma su quel blog non c'è nulla di trasgressivo, nemmeno una battutina o una piccola provocazione.
e sto tizio sta a Firenze!

oddio.. internet è malato. aiutoooooooo :P
RossoFrancesca | 17:54 | martedì, 15 luglio 2008 | link | commenti (8)



Mentre le ruote scorrevano costanti sulla strada, il tempo, il paesaggio, la temperatura cambiavano.
Pensavo.
Ed ero felice, viva, piena.
Tornare alla mia vita. Tornare in armonia.
Sentirsi a casa.
Ci sono spazi così intimi che non possono essere condvisi. Ne per amore, ne per paura, ne per le circostanze.
Violare questi spazi è minarsi lo spirito.

Arrivo a casa. Giro la chiave, entro. Inaspettatamente  tutto è ordinato. Noto foto di Vale su una mensola. Vestitini nuovi ripiegati sul suo lettino. Sul comodino una busta rossa. Parole. 13 giugno 2008. Mentre scorro le righe, Valentino mi fa notare il pendente a forma di farfalla che è legato alla lettera.
Leggo di strade di voli e di fili. Le ultime due parole: Ti amo.

Sono confusa. Mentre osservo la mia casa che pensavo di nuovo solo mia, mi accorgo di mille piccoli dettagli come della biancheria piegata e riposta ordinatamente nei miei disordinatissimi cassetti.

Ora sono stonata. Come se avessi un fischio in un orecchio.

Scombino i cassetti. Ripongo la lettera, sposo le foto e metto nell'armadio i vestitini.

Apro le finestre.

E riaffiorano i pensieri che si erano interrotti con il primo passo dentro casa.

La mia vita, i miei spazi, le mie regole.

Bentornata, Rosso.
RossoFrancesca | 14:21 | lunedì, 16 giugno 2008 | link | commenti (7)



Sono tornata.
le vacanze sono state ottime..
il rientro anche meglio..
riappropriarsi dei propri spazi fisici ed emotivi è stato semplice. e appagante.
RossoFrancesca | 12:00 | lunedì, 16 giugno 2008 | link | commenti



Kundera diceva: le bionde sono una  piaga sociale  che andrebbe debellata (piu' o meno).

Delle rosse non parla.

Sara' il caldo che non arriva, sara' la congiuntura economica alle porte, la spazzatura di Napoli o semplicemente questa vaga atmosfera autunnale ma c'e' aria di crisi esistenziale. Si potrebbe celiare all'infinito su chi e' piu' bersagliato dalla sfiga.

Una delle tante verita' potrebbe essere che siamo ormai abituati all'inconsistenza dell'essere umano. 

Beviamoci sopra. In alto i calici e vaffanculo.

Nel mettere in mostra sul web chi siamo da dove veniamo cosa facciamo e dove vorremmo andare a volte ci aiuta. Vero. E spesso ci deprime ancor di piu'. Vero. Ma siamo fatti così. Un po' spirito e tanta, troppa carne.  Umani. sempre in contraddizione con noi stessi.  A volte sfioriamo il limite di subumanità. Pur sempre bipedi pensanti. 

Soluzione: mi passi il sale per favore? cucini sempre insipido.

wizardvswitch | 12:14 | venerdì, 06 giugno 2008 | link | commenti (5)
conversazioni, effetto cane morto, cose da provare, leterna lotta contro le soluzion


Solo un incomprensibile, indefinito, inutile bisogno di consolazione.
Come se avessi bisogno di togliermi un vestito sporco.
O di accendere la luce.
Come se tutto questo non fosse realmente il mio presente.
e bastasse un click, un gesto, un respiro, una parola per cancellare questo sentire che non riesco a riconoscere come mio, proprio, appartenente a me.
RossoFrancesca | 10:08 | mercoledì, 28 maggio 2008 | link | commenti (5)